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Come perdere un ricorso di 1000 pagine senza che il giudice le legga: succede a Giugliano.

GIUGLIANO – A seguito della decisione del TAR Campania di scegliere la strada interpretativa che ha consentito di non ammettere l’esamina del ricorso da noi presentato, riteniamo che sia corretto informare la cittadinanza che NON ABBIAMO PERSO IL RICORSO SUI FATTI, ma semplicemente sulla data del deposito del ricorso stesso.

Apprendiamo dai mezzi di comunicazione che le notizie diffuse non illustrano onestamente l’esito della sentenza. Infatti il TAR non si è pronunciato sulla validità della presentazione delle diverse liste per le quali abbiamo denunciato irregolarità, come non si è pronunciato sui verbali non compilati e non firmati, oppure sulla strana sparizione dei presidenti di seggio tempestivamente sostituiti con altri nominati senza il rispetto delle procedure previste, ed altre gravi e documentate irregolarità.

Avremmo gradito perderlo per davvero il ricorso, avremmo preferito svegliarci da un incubo in cui siamo convinti che la volontà popolare non sia rispettata, come denunciano le carte con evidenze incontrovertibili. Avremmo preferito davvero che il dubbio di tanti cittadini fosse dimostrato essere infondato, invece abbiamo appreso che il giudice ha applicato una norma che gli ha consentito di non leggere le prove da noi prodotte poiché, secondo la sua interpretazione, avremmo consegnato il nostro ricorso con alcuni giorni di ritardo. A riprova del fatto che il giudice non ha espresso un giudizio di merito, egli ha compensato le spese legali, il che è un chiaro segnale, per chi è esperto di giurisprudenza, di una posizione non a favore di nessuna delle parti.

Accettiamo la scelta del Tribunale, riservandoci la facoltà di avvalerci di ulteriori gradi di giudizio. Ma per onestà nei confronti dei cittadini, non accettiamo che essi vengano male informati su come si siano svolti i fatti. Occorre, infatti, che sia chiaro a tutti che il tribunale non si è pronunciato sul fatto che le denunce da noi presentate non fossero fondate, o peggio, che fossero il prodotto di un “azzeccagarbugli” così come dichiarato, dopo aver tirato un temporaneo sospiro di sollievo, dal Sindaco Poziello, usando termini e considerazioni di cui prendiamo atto senza voler scendere ad un livello simile.

Il ricorso è talmente fondato che il TAR ha pronunciato una sentenza molto singolare che salva l’Amministrazione Comunale ma non entra nel merito delle questioni sollevate per le quali, ricordiamo, gli avvocati del Sindaco non hanno potuto eccepire alcunchè. La particolarità della sentenza è provata dal fatto stesso che oggi essa è pubblicata sulle riviste nazionali di natura giuridica.

dipendenza da slot machine

Richiesta di REGOLAMENTO COMUNALE per sale da gioco con slot machine, videolottery e macchinette cd “mangia soldi”

Testo della richiesta protocollata al comune in data 27.12.2015

OGGETTO : Richiesta di REGOLAMENTO COMUNALE per sale da gioco con slot machine,
videolottery e macchinette cd “mangia soldi”

Al Sindaco del Comune di Giugliano in Campania (NA) dott. Antonio Poziello

p.c. all’Assessore al Commercio

p.c. all’assessore alla pubblica sicurezza

I sottoscritti Sigg.ri PALMA Nicola e RISSO Vincenzo, consiglieri del Comune di Giugliano in Campania, a nome del gruppo attivisti del M5S del predetto territorio espongono quanto segue: La ludopatia è una vera e propria malattia, che rende incapaci di resistere all’impulso di giocare d’azzardo o fare scommesse. Per continuare a dedicarsi al gioco d’azzardo e alle scommesse, chi è affetto da ludopatia trascura lo studio o il lavoro e può arrivare a commettere furti o frodi. Il fenomeno si aggrava sempre di più ed occorre che si pongano dei freni al proliferare di sale da gioco con slot machine, video lottery e macchinette “mangia soldi”, ormai diffuse in bar, tabaccherie, sale scommesse ed ogni tipo di locale aperto al pubblico. Inoltre, queste attività drenano enormi flussi di denaro, impoverendo le altre attività commerciali tradizionali*.

Premesso che:

1.anche a Giugliano, come nel resto del Paese, si sono moltiplicate la Sale da Gioco e Sale Scommesse, ed è sempre più frequente imbattersi in locali aperti al pubblico (bar, tabaccherie, circoli privati) che, tra i vari servizi, offrono anche la possibilità di giocare alle slot machines, videolottery ed altre forme di gioco d’azzardo;

2.dalle recenti statistiche si stima che almeno il 30% della popolazione è interessata a tale tipo di gioco e che vi è un alto rischio di dipendenze dal gioco problematico, con ripercussioni, non solo sul giocatore, bensì su tutto il nucleo familiare che, nella maggior parte dei casi, vede la propria solidità economica dissolversi in breve tempo;

3.la dipendenza da gioco d’azzardo è fenomeno ormai radicato nella nostra città, come si può vedere dalla massiccia presenza, di persone che frequentano abitudinariamente le sale;

4.occorre disciplinare la dislocazione sul territorio delle sale da gioco prevedendo espressamente un meccanismo di controllo della attività.

5.la sentenza della Corte Costituzionale n.56 del 2015 ha chiarito per la prima volta in Italia che il legislatore può intervenire in maniera peggiorativa “ anche su posizioni consolidate” perchè più degli incassi dell’azzardo legalizzato vale la tutela dei cittadini e dei consumatori.

Tutto quanto premesso Il Movimento cinque stelle di Giugliano in Campania, a mezzo dei sottoscritti consiglieri, considerando che è obbligo dell’amministrazione locale contrastare tale fenomeno

CHIEDE

di predisporre ed introdurre precipuo REGOLAMENTO COMUNALE (come già avvenuto per il Comune di Napoli) per la tutela della pubblica salute e che preveda:

1. limitazioni orario per la pratica delle attività di gioco, (es. dalle 9:00 alle 12:00 dalle 16.00 alle 18:00);

2. la garanzia che la diffusione dei locali in cui si pratica il gioco lecito avvenga evitando effetti pregiudizievoli per la sicurezza urbana, la viabilità, l’inquinamento acustico e la quiete pubblica e limitando le conseguenze sociali dell’offerta dei giochi su fasce di consumatori psicologicamente più deboli, nonché la dequalificazione territoriale;

3. la prevenzione del gioco patologico, anche attraverso iniziative di informazione e di educazione e valorizzare le forme di aggregazione sociale e di gestione del tempo libero che stimolino la creazione di relazioni positive, la comunicazione e la creatività;

4. la promozione , attraverso l’ASL competente e le associazioni del territorio, di campagne informative riguardanti terapie per chi soffre di dipendenze da gioco d’azzardo;

5. l’obbligo per i locali di essere illuminati e visibili dall’esterno;

6. predisposizione di moratoria locale a nuove licenze;

7. previsione di precipuo “bollino” locale agli esercizi senza slot;

8. previsione di incentivi e sgravi fiscali per i locali “no slot”;

9. previsione dell’obbligo al gestore di posizionare vicino alle slot machines un cartello ben visibile che ne segnala la pericolosità;

10.intraprendere e rafforzare l’azione della Polizia Locale al fine di far rispettare la normativa vigente in materia, con riguardo al divieto dell’uso delle macchinette ai minori di 18 anni, l’obbligo di fornire un’offerta alternativa ai giochi con vincite in denaro di cui all’art. 110 comma 6a del TULPS (testo unico delle leggi di pubblica sicurezza).

11.la garanzia , che per le agenzie per la raccolta di scommesse, sale VLT o nel caso dell’esercizio di giochi con vincita in denaro, il locale dove viene svolta l’attività sia distante almeno 300/500 metri, misurati per la distanza pedonale più breve, da luoghi sensibili come scuole, chiese e luoghi di culto, ospedali e distretti sanitari, impianti sportivi centri per anziani e giovani, spiagge, giardini e parchi e in genere luoghi di aggregazione.

Giugliano, 27.12.2015

Nicola Palma e Vincenzo Risso

autocertificazioni

Chi controlla il controllore?

GIUGLIANO IN CAMPANIA – continua l’operazione “FIATO SUL COLLO” del Movimento 5 Stelle sulla amministrazione comunale a Giugliano in Campania.

In attesa che il TAR della Campania di pronunci sul ricorso per irregolarità delle procedure elettorali, previsto per il 26 gennaio 2016, emergono nuove e gravi violazioni delle procedure previste dalla Legge.

La normativa prevede che, tutti gli amministratori pubblici siano tenuti a dichiarare se hanno in essere debiti o contenziosi con l’Istituzione che si accingono ad amministrare, l’esistenza di tali debiti rappresenta un evento ostativo al ruolo di amministratore pubblico, come previsto dal Testo Unico degli Enti Locali.

E’ prassi di ogni consiglio comunale di “certificare” le dichiarazioni dei singoli eletti prima di ogni tipo di esercizio del mandato.

A seguito di un’indagine degli attivisti del movimento 5 stelle di Giugliano in Campania, è stato scoperto che molti consiglieri di maggioranza, ed alcuni di opposizione, si trovano nella condizione di avere debiti o contenziosi, anche molto gravi, con il Comune che amministrano.

La totalità di questi consiglieri ha auto-certificato la non sussistenza di questi ostacoli previsti dalla Legge. Queste dichiarazioni, risultate false, configurano a carico di questi consiglieri, sindaco compreso, delle gravi violazioni al Codice Penale. (art.483 c.p.)

E’ ora che tutti i cittadini si rendano conto che a Giugliano in Campania la legalità non può continuare ad essere ritenuta un optional, ed in attesa che le Forze dell’Ordine e la Magistratura svolgano puntualmente tutte le operazioni previste e dovute, chiediamo alla cittadinanza tutta di pretendere che le persone a cui hanno affidato il proprio voto, rendano conto pubblicamente delle proprie azioni che porteranno, nuovamente, il nostro comune a vincere l’Oscar per l’illegalità.

Abbiamo evitato le riprese della finction Gomorra sul territorio Giuglianese, ma dubitiamo che gli autori di questo prodotto cinematografico avrebbero avuto sufficiente fantasia per avvicinarsi, anche lontanamente, alla realtà.

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movimento 5 stelle di Giugliano esprime massima solidarietà alla Comunità islamica

Il gruppo degli attivisti del movimento 5 stelle di Giugliano esprime massima solidarietà alla Comunità islamica in seguito al vile gesto offensivo compiuto la scorsa notte contro la Moschea di Giugliano. Certi gesti, oltre ad essere vergognosi, razzisti, ignoranti ed infantili, sono assolutamente intollerabili in ogni caso. Il gesto odierno risulta particolarmente deplorevole perché perpetrato ai danni di una comunità religiosa che da sempre si distingue per la buona integrazione col tessuto sociale della città e per il rispetto delle regole e dei luoghi comuni. Il nostro ringraziamento va in particolare all’Imam per la moderazione manifestata in questo delicato momento storico nel definire l’orrendo gesto “una ragazzata”.

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Il ricorso al TAR del MoVimento 5 stelle di Giugliano

Se vero è che di brogli elettorali troviamo traccia nei testi degli inizi del 1900, vero è anche che, malgrado una implementazione della giurisdizione al riguardo, la tecnica è andata migliorandosi sicuramente nella sfacciata consuetudine e nell’impunità di tali illeciti.

Se vero è che molti cittadini si allontanano dalla partecipazione alla vita politica le motivazioni vanno cercate anche nella mancanza di fiducia non tanto di quel partito o di quell’uomo politico ma del fatto che il proprio voto non sia tutelato.

E se vero è che, negli ultimi trent’anni, il voto di scambio politico mafioso è cosa acclarata, ogni cittadino onesto, in ogni ambito, deve proteggere con tutti gli strumenti a disposizione, il diritto al voto libero.

Non sono solo questi i motivi che hanno spinto il MoVimento 5 stelle di Giugliano a denunciare una serie di illeciti, tramite ricorso al Tar, che hanno caratterizzato le ultime elezioni amministrative dello scorso 31 maggio, ma la determinazione a far comprendere ad una cittadinanza intera che procedure di abitudini clientelari non sono la normalità.

Preludio al ricorso del MoVimento locale è stata la denuncia fatta, fuori un plesso scolastico, del candidato portavoce Nicola Palma video ricorso http://tv.ilfattoquotidiano.it/2015/05/31/regionali-candidato-m5s-campania-compravendita-di-voti-alla-luce-del-sole/378210/

Fissata per il 26 gennaio 2016 l’udienza al Tribunale Amministrativo Regionale del ricorso per brogli elettorali e conseguente annullamento del verbale di proclamazione degli eletti. Circa mille pagine di allegati come prova di una serie di illeciti amministrativi commessi. Un procedimento di urgenza per la terza città della Campania reduce di un commissariamento per infiltrazioni camorristiche.

Già il giorno stesso delle elezioni furono ravvisati e denunciati alcuni movimenti sospetti fuori i plessi scolastici che davano ad intendere la compravendita di voti ma, nei giorni successivi, un lavoro minuzioso di controllo di verbali, liste, firme e schede elettorali, non ha potuto esimere i neo eletti consiglieri di procedere con il ricorso senza temere la propria posizione di eletti.

Nicola Palma e Vincenzo Risso consiglieri comunali M5S Giugliano in Campania

FUORI L'AULA DEL CONSIGLIO REGIONALE (1)

“E paghiamo la multa” (cit.)


Regione Campania. I Consigli Regionali sono eventi pubblici e in quanto tali il diritto di assistervi dovrebbe essere garantito ai cittadini.

Oggi ci siamo recati presso la sede della Regione Campania per assistere al consiglio dove si affrontavano argomenti importanti come il bilancio, l’impiego di 200.000 euro di soldi pubblici per la prossima visita del Santo Padre, ed altre piccolezze del genere.

Purtroppo è già molto difficile essere accreditati per assistere a questo genere di sedute (che in virtù di tale accredito non possono essere definite veramente “pubbliche”, ma sono aperte a pochi “eletti accreditati”), oggi però abbiamo scoperto che per non essere cacciati si deve anche far finta di non vedere se il Presidente del Consiglio Regionale (e non solo) fuma nei locali PUBBLICI dove vige il consueto divieto e spegne le cicche a terra.

Ovviamente una volta fatto notare l’illecito siamo stati allontanati e non abbiamo potuto assistere alla seduta, la prossima volta cercheremo il “dipendente” che dovrebbe multare i trasgressori (politici e non), che stavolta hanno promesso “pagheremo la multa”.

Il dipendente oggi era “casualmente” irreperibile!

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FUORI DALL’EURO

Gli interessi sul debito pubblico stanno ammazzando il Paese e smantellando lo Stato Sociale. Gli interessi passivi annui sul debito pubblico sono destinati ad aumentare e a raggiungere quota 100 miliardi nel 2015. Dai 78 miliardi pagati dallo Stato per finanziare il proprio debito nel 2011 si passa agli 89 nel 2012 per salire ai 95 nel 2013 e per arrivare a quota 99,808 nel 2015. Negli ultimi 30 anni l’Italia ha pagato 3.100 miliardi di interessi sul debito, una mostruosità.
I miliardi che lo Stato destina al pagamento degli interessi sul debito sono sottratti ai servizi primari dei cittadini: pensioni, sanità, ammortizzatori sociali, istruzione, risorse per le PMI. Con l’euro il debito pubblico non potrà che continuare a crescere e gli interessi ad aumentare fino a quando lo Stato Sociale italiano non sarà completamente smantellato e diventerà un guscio vuoto. Un corpo spolpato dalla BCE.
Il debito pubblico va ridenominato in una nuova moneta associata al valore della nostra economia. Pagheremo quindi meno interessi sul debito. Lo Stato ricomincerebbe ad utilizzare il suo avanzo primario di cui già dispone (al netto degli interessi sul debito) per finanziare attività e welfare. Con l’Italia fuori dall’euro, le PMI italiane potranno tornare nuovamente competitive e l’occupazione in crescita e gli investitori stranieri finanzieranno comunque il nostro debito che sarà sostenibile e onorabile.
Fuori dall’euro c’è salvezza, ma il tempo è scaduto. Riprendiamoci la sovranità monetaria e usciamo dall’incubo del fallimento per default. Per non finire come la Grecia. Fuori dall’euro o default. Non ci sono alternative.

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Il referendum consultivo per uscire dall’euro si può fare. Per poterlo indire è necessario approvare una legge costituzionale “ad hoc” come già avvenuto nel 1989 quando si richiese agli italiani se volevano dare o meno facoltà costituente all’Unione Europea:

Il referendum consultivo del 1989 in Italia si è tenuto il 18 giugno 1989, contestualmente alle elezioni europee del 1989, per sentire il parere popolare sul conferimento o meno di un mandato costituente al Parlamento europeo eletto nella stessa occasione. Poiché la Costituzione della Repubblica Italiana prevede solo due tipi di referendum, quello abrogativo e quello confermativo per quel che riguarda la procedura di revisione costituzionale, per poter indire un referendum consultivo si è dovuto procedere approvando ad hoc la legge costituzionale 3 aprile 1989.
– Wikipedia

La legge costituzionale per indire il referendum sarà presentata agli italiani sotto forma di legge di iniziativa popolare. Per poterla depositare in Parlamento è necessario raccogliere almeno 50.000 firme in sei mesi. Una volta depositata, presumibilmente a maggio 2015, i portavoce del M5S alla Camera e al Senato si faranno carico di presentarla in Parlamento per la discussione in Aula. Approvata la legge costituzionale ad hoc che indice il referendum, considerando i tempi di passaggio tra le due Camere, a dicembre 2015 gli italiani potranno andare alle urne ed esprimere la loro volontà sull’uscita dall’euro con il referendum consultivo.
Il 14 novembre il M5S ha presentato in Cassazione il testo della legge di iniziativa popolare e in poche settimane inizieremo a raccogliere le firme per la legge di iniziativa popolare per indire il referendum. Abbiamo bisogno del maggior numero di firme possibile per non lasciar alcun alibi a questi portaordini della Merkel e della BCE capeggiati da Renzie. Gli italiani devono poter decidere se vogliono morire con l’euro in mano oppure vivere e riprendersi la propria sovranità.

foce depuratore

Tavolo tecnico progetto regi lagni

ingresso depuratore cumaIn data 5 dicembre si è riunito ad Arco Felice il gruppo tecnico del Movimento 5 Stelle che da alcuni mesi sta seguendo il progetto di rifunzionalizzazione dei cinque impianti di depurazione dei reflui civili esistenti nella provincia di Napoli (Cuma, Acerra, Marcianise, Napoli nord, Regi Lagni) per fare il punto sul lavoro finora svolto dal Commissario Dott. Nicola Dell’Acqua e dal suo staff. Il gruppo, costituito da Attivisti di Napoli, Pozzuoli e Giugliano, interfacciato direttamente con alcuni collaboratori della Sen. Paola Nugnes (Commissione Ambiente e Territorio – Senato della Republica), ha potuto constatare, in virtù di visite ispettive svolte in tutti e cinque gli impianti, la corretta esecuzione dei lavori preliminari di rifunzionalizzazione svolti dal Commissario a far data dal 2012.

Tali lavori, ancora in corso, consentono, già allo stato attuale, una buona funzionalità generale di tutti gli impianti che permette agli stessi di ottenere una depurazione per lo meno entro i limiti della normativa vigente (pur considerando che i valori italiani sono recentemente stati innalzati al di sopra di quelli stabiliti dalla normativa UE), sia in tema di acque di deflusso che in termini di fanghi conferiti in discarica. In attesa del completamento della celebrazione del bando di gara, ancora in atto, che dovrà attribuire i lavori definitivi di rifunzionalizzazione e miglioramento tecnico degli impianti per un importo complessivo di €250.000.000,00 finanziati al 75% dall’UE e al 25% dalla Regione Campania, la riunione ha messo in evidenza, oltre al buon lavoro fin qui svolto, alcune criticità del progetto generale. Tra esse:

  •  in primis il fatto che i lavori stessi, lo ricordiamo, non ancora appaltati in via definitiva dovranno essere completati entro la fine del 2015 per poter beneficiare dei fondi europei stanziati
  • la quasi totale assenza di progetti di energia alternativa volti a coprire il fabbisogno degli impianti.
  • Notevoli livelli di criticità della rete fognaria come la commistione di acque chiare e scure, la presenza di scarichi abusivi di natura industriale, la totale assenza di controllo sugli impianti esistenti e quasi mai operativi delle ASI limitrofe ad alcuni impianti (Giugliano, Acerra, Marcianise, Pascarola).
  • L’assenza di qualunque progetto per la costruzione dello scarico sottomarino, una condotta lunga circa 5 miglia prevista nel progetto originario e mai realizzata, per l’impianto di Cuma (secondo depuratore più grande d’Europa), che sarebbe l’unica vera soluzione al degrado della costa flegrea (costo attuale circa 20mln/€).
  • la gestione della foce dei Regi Lagni attualmente afflitta da un difetto costruttivo della barriera di grigliatura, ove persiste anche una costante ed illegale attività di pesca più o meno sportiva di pesci quali cefali e spigole le cui carni sicuramente risultano altamente inquinate e pertanto non commestibili

foce depuratoreSu queste ed altre si concentrerà nei prossimi mesi l’azione politica e di controllo dei cittadini del M5S attraverso l’azione parlamentare della Sen. Nugnes, il coinvolgimento del Deputato Salvatore Micillo (VIII Commissione Camera dei Deputati – Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici) e il lavoro continuo del tavolo tecnico che veglierà sulla corretta assegnazione della gara a privati, sugli interventi migliorativi che saranno proposti nei progetti definitivi dei concorrenti, sui lavori che saranno eseguiti e soprattutto sull’impatto migliorativo che questa operazione nella sua interezza avrà sull’ambiente tutto, sui cittadini, e sulla risorsa mare, fondamentale elemento territoriale e strumento di sviluppo turistico dell’area flegrea.

isola ecologica casacelle

Incontro con i Commissari Prefettizi del 4/12/2014

isola ecologica casacelleGiovedì 4 dicembre alcuni attivisti del MoVimento 5 Stelle, insieme ad alcune cittadine, hanno incontrato i Commissari Prefettizi per analizzare le criticità riguardanti il Punto ecologico mobile sito in località Casacelle Via Antonio De Rosa – Mena Morlando. Il Punto ecologico mobile fu aperto lo scorso 25 giugno con non poche rimostranze da parte degli abitanti dei due parchi antistanti. Il timore che quel luogo diventasse, negli orari di chiusura del punto ecologico mobile, oggetto di sversamenti illeciti era plausibile a causa di pregresse situazioni analoghe, e per questo motivo, fu redatto un documento con il quale il comando dei Vigili Urbani si assumeva l’incarico di sorvegliare il sito negli orari di chiusura. Ciò è avvenuto saltuariamente e sporadicamente, la ragione data dai commissari è sempre la carenza del personale di Polizia Municipale e, al riguardo, sono stati invitati dagli attivisti a far presente, in quanto funzionari dello Stato, questa peculiarità giuglianese poichè il Comune annovera nel suo organico soltanto circa 50 unità operative di polizia municipale per 120.000 abitanti e un territorio di circa 99kmq, a fronte di un ordinamento che prevede 1 unità ogni 1000 abitanti. Si è fatto presente, inoltre, che nel capitolato speciale di appalto per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani era prevista, all’art. 34, la dotazione da parte del Comune entro il 2014 di un Centro di raccolta e di un’Isola ecologica e che, con notevole ritardo e inosservanza del capitolato, solo da pochi giorni c’è stato l’espletamento della gara del solo centro di raccolta in Via Selva Piccola (per un valore complessivo di circa 470.000 euro) per cui, considerati i giorni previsti per legge di affidamento appalto e di esecuzione lavori vuol dire che prima di circa un anno la situazione del centro di raccolta mobile rimarrà invariata. Gli attivisti hanno evidenziato ai Commissari che quel punto ecologico mobile manca delle più elementari norme di igiene e sicurezza sul lavoro e tra l’altro ultimamente non osserva i normali orari di apertura comunicati alla cittadinanza, essendo, per disposizioni interne, cambiati giorni, orari e luoghi di raccolta, rendendo ancora più frequenti gli sversamenti fuori orario. Si chiede a tal proposito un’informazione capillare o per lo meno un semplice cartello sul sito.

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Nel corso del colloquio sono stati toccati altri due argomenti di rilevante importanza ossia l’obbligatorietà da parte del Comune di censire i propri alberi monumentali entro il 2014 secondo la Legge n. 10 del 14 gennaio 2013, precisando che la stessa Legge ha esteso la denominazione “monumentale” anche alle filiere di alberi ad alto fusto e denunciando l’abbattimento di n. 5 Eucalipti, in zona Stadio Comunale, in luogo ai lavori del Più Europa, laddove, nel progetto, era previsto lo spostamento degli stessi per far spazio ad una pista ciclabile. Ultimo argomento, ma non meno importante, che si è affrontato è stata la richiesta di delucidazioni in merito ai lavori del “PIU Europa” e nello specifico, considerando che dirigenze ed appalti sono stati assegnati tra il 2010 e il 2012 periodo amministrativo sotto inchiesta per infiltrazioni camorristiche, considerando che il Comune è stato sciolto proprio per illeciti in tema di appalti, si è chiesto il motivo per il quale questo Comune non si sia dotato ancora dello strumento della “Stazione Unica Appaltante” che tra l’altro sarà obbligatorio dal primo gennaio 2015, e si stia procedendo ancora all’affidamento di appalti, ultimo tra i quali proprio la costruzione dell’isola ecologica, senza affidarsi alla SUA.

movimento 5 stelle

“Chiedo ai commissari di Giugliano”

movimento 5 stelle

 

Il Movimento 5 Stelle è la voce dei Cittadini, per questo motivo, con  il nostro cittadino portavoce in Parlamento, Salvatore Micillo, incontreremo i commissari straordinari del Comune di Giugliano in Campania.

Tutti i Cittadini possono inviare una email a micillo_s@camera.it ed inviare le domande che vogliono porre ai commissari, la prossima settimana saremo portavoce delle domande poste e ci faremo carico di assicurarci che ad ogni domanda ci sia una valida risposta.

Salvatore Micillo, Parlamentare del Movimento 5 Stelle e componente della VIII Commissione Ambiente alla Camera, sarà il tramite tra i Cittadini e le Istituzioni.